Inizia la collaborazione con due nuove importanti aperture: Roma, Milano scelgono Lady Cafè

Nuova apertura a Roma. Arte&cibo coi Cedrati e Clivo a Villa Pamphili

Dopo il bando di assegnazione, riapre la storica Villa dei Cedrati: sarà libreria e caffetteria nel cuore di villa Pamphili. A gestirla il team Amorosetti/Giovenco.

A Roma si apre ufficialmente il Giubileo della Misericordia (e con lui la Porta Santa che vedrà sfilare almeno 20 milioni di pellegrini secondo le previsioni stimate) e la città si presenta all’appuntamento con il Natale vestita a festa, nonostante l’imponente dispiegamento di forze per garantire la sicurezza pubblica. Così mentre le strade del centro si colorano di addobbi e luminarie, anche i quartieri più periferici regalano sorprese sul versante ristorativo. E l’offerta, come sempre, è estremamente diversificata.

Cibo e arte a Villa Pamphili

Tra i partner del progetto anche Mamo Giovenco e Giulio Amorosetti – qui Villa Panphilicoinvolti nel nome del brand culturale Viteculture, fondato nel 2014 - già ideatori del Lanificio e di TramDepot. Proprio Vitecultura (in passato alla direzione artistica dell’ex Teatro Quirinetta) ha ideato per il casale un mix inedito di arte e cibo, scommettendo su prodotti a Km 0 e biodiversità, alla base di una cucina moderna e metropolitana che sa prendere spunto dalle tradizioni della campagna romana. In sala Mattia Moliterni, in cucina un team coordinato dallo chef Alessandro Polizzi; tra i fornitori coinvolti nomi noti come Prelibato per il pane, Birra del Borgo, Plose per i succhi di frutta, il circuito di Campagna Amica per la selezione di frutta e verdura, e poi un bel progetto sul caffè con la collaborazione di Massimo Bonini di Lady Cafè, a San Secondo Parmense. Ecco perché prendere un caffè al Casale significherà scegliere tra un classico espresso, una estrazione sifone o una percolazione con dripper; e anche sulla carta dei té un lavoro di ricerca ha portato alla definizione di un blend dedicato – il tè dei Cedrati - al limone, zenzero e arancia rossa. Accessibile da via Aurelia Antica, la caffetteria – 20 coperti all'interno e tanti tavoli all’aperto che guardano sulle piante di agrumi del giardino storico - sarà aperta tutti i giorni con orario no stop dalle 8 alle 21.30 per servire colazioni, muffin salati, panini, insalate, aperitivi (anche vini bio e miscelazione affidata a Francesco De Sanctis), sempre nel rispetto della stagionalità. Ma presto, già dalla prossima settimana, il menu comprenderà anche zuppe e qualche piatto caldo del giorno, sempre in base alla disponibilità degli ingredienti. Poi si cercherà di sviluppare il discorso cena, più probabilmente con la bella stagione, quando all'esterno potrebbe comparire anche un bancone dedicato ai cocktail. Un nuovo ristoro di qualità che bissa la fortuna di Vivi Bistrot e restituisce alla città uno spazio storico all’interno di Villa Pamphili.

Fonte Gambero Rosso

Nuova apertura a Milano:

Il mercato del futuro tra vini naturali e crudi di pesce

La Milano dell’Expo ha fatto un salto evidente nella scala gastronomica europea. Tra le grandi metropoli è la più piccola ma in questo momento una delle più vivaci. Il fenomeno sta dentro tre anelli concentrici.

Il cerchio centrale è quello popolare: senza l’alta cucina rimane show fine a se stesso e si inaridisce. E a questo devono pensare i mercati che sono quanto di più popolare ci possa essere a livello gastronomico.

Queste riflessioni arrivano all’indomani dell’apertura di un bel progetto, il Mercato del Suffragio, la struttura comunale al centro di Piazza Santa Maria del Suffragio che si affaccia su corso XXII Marzo. RispMERCATO-SUFFRAGIetto agli altri è un progetto piccolo, curato, sembra fatto apposta per favorire lo scambio tra produttori e consumatori, per spingere all’assaggio e alla curiosità più che all’abbuffata. L’anima è multitasking, adatta a chi vive a Milano e va di fretta e si infila qui perché può fare colazione, mangiare un boccone rapido, mettersi in veranda con gli amici a bere un vino naturale, fare merenda, comprare il pane o dedicarsi proprio a una piccola spesa di qualità.

Il mercato era chiuso da una ventina di anni, c’è stato un bando che si è aggiudicato il panificatore artigianale Davide Longoni che ha poi coinvolto cuochi, artigiani, aziende. La struttura è quadrata, lo stile metropolitano, ci sono quattro aree per i produttori e al centro tavolini per circa 120 posti comprese la veranda coperta e una balconata adatta alla bella stagione.

Appena si entra c’è il forno per la pizza e il banco del pane di Longoni. La pizza – davvero eccellente quella bianca, alla pala, servita con le imbottituire più varie – è opera di Fabio Venturini che è venuto apposta da Spoleto dove aveva un locale.Con il pane c’è anche il bar con il caffè di Lady Cafè di Massimo Bonini, una delle migliori torrefazioni italiane.

Fonte GazzaGolosa

Nicoletta Montini

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