Buongiorno Napoli, pronta per il caffè? Quello Sincero? Quello Sano?

napoliL'arrivo a Napoli è sempre eccitante, misterioso e ricco di aspettative.

Sabato 14 Maggio, Hotel Renaissance Mediterraneo.

Il confronto con 30 sommelier della delegazione Ais cittadina è stimolante, nuove persone che abbracciano con fervida curiosità il pianeta caffè.

Il metodo di approccio è legato alla conoscenza di base che le persone hanno con la nera bevanda, quindi tutto comincia con domande di dirette, chiare, a volte semplici e scontate, ma sono alla base di un buon inizio, per non perdere tempo. Tre ore volano.

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La delegazione è attenta, pronta ricettiva , ruota tutto intorno al connubio e le similitudini che ci sono tra uva e caffè, la parte vegetale e agricola che lega questi due prodotti fortemente e che ci aiuta molto nella comprensione dei metodi e dei sistemi di lavorazione, uva e vino sono argomenti facili per sommelier e il caffè vive anch'esso una natura, una maturazione un momento preciso di raccolta e di trasformazione.

Alla fine di 3 ore scorrevoli che hanno abbracciato le nostre esperienze di degustazione e spero abbiano cambiato l'approccio di queste persone verso il caffè in tutte le sue sfumature, siamo arrivati alla degustazione.

Insieme a Nicoletta abbiamo deciso di fare assaggiare loro un mono origine Etiope, nella selezione di Kemal Abdell, Sidamo, mono cultivar di Long Berry.

Primo step l' espresso. Piccolo set up della macchina, (fortunatamente l'albergo Renaissance Mediterraneo era dotato di una Royal Diadema 2 gruppi levetta), fresca macina, esame olfattivo diretto sul macinato ed estrazione.

8 grammi di caffè, 25 ml di acqua

Abbiamo visto come si degusta l'espresso, l'esame visivo per verificare la texture della crema, le micro bollicine, poi la successiva rottura della stessa con un movimento circolare continuo della tazza, bravissimi in questo, abituati a farlo con il vino.

Quindi esame olfattivo e la nostra particolare soddisfazione nelle sensazioni dei nostri ' allievi', abbiamo sentito frutta secca, pan cotto, crosta di pane e spezie. ( Bravi!!) e la loro particolare attenzione su profumi mai sentiti prima!!! Napoletani, questo è veramente gratificante.

Pronti all'assaggio, ancora la rottura della crema, farla sciogliere nella parte sottostante e crare il corpo unico, pronto da bere. Via, vince la freschezza, le note amare inesistenti, l'acidità garbata di questo Long Berry. Sono stupiti, felicemente sorpresi della assoluta facilità si beva senza l'inquinante zucchero.

Ma non è finita.

Ci siamo portati il Syphon e quindi siamo pronti a 6 minuti di infusione.

Maciniamo il caffè nella stessa trama dell'espresso, prepariamo il metodo e facciamo vedere la gestualità nella proposta della Tulip per annusare il macinato e via l'infusione.

Son o affascinati, l'acqua sale, crea i,. primo passasggio di infusione e i gli aro i primari si sprigionano nella hall dell'albergo. Pochi minuti e siamo pronti a togliere il calore e a far precipitare l'infusione e a servirla.

Tenete la tazza, la utilizziamo nello stesso modo in cui, voi sommelier, avvinate tra un rosso e l'altro.

Versiamo il caffè in tazza e sono catturati dal profumo, increduli che sia lo stesso caffè. E' completamente diverso, elegante un naso che ricorda il frutto maturo. E gli ricordiamo che sono passati 6 minuti di infusione, contro i 25 secondi dell'espresso.

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L'assaggio ci proclama. Note salate, minerali, la voglia di continuare a berlo è evidente in tutti.

La giornata termina con domande, domande, fino a quando Franco dice Mo' Basta. Andiamo in azienda, in torrefazione ve lo prometto.

Ci lasciamo con una pizza, (5 pizze in 3) di Attilio!!! Attilio, che pizza! E la voglia di rivederci, la consapevolezza nuova di 30 sommelier che da oggi avranno di che reclamare, esigere e degustare.

M&N

 

  • dicembre: 2017
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